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Per molto tempo l'amalgama d'argento è stato il materiale più
utilizzato per il restauro dei denti dei settori posteriori, in quanto ché
il suo utilizzo presentava notevoli vantaggi quali la facilità di
manipolazione, le caratteristiche meccaniche, il basso costo e la
durata nel tempo.

Anche se nel corso degli anni sono state migliorate le tecniche di
manipolazione e le caratteristiche chimiche e meccaniche, si tratta
pur sempre di un materiale non privo di tossicità e con notevoli limiti
estetici.
Un enorme passo avanti è stato fatto con l'introduzione nel mercato
dei compositi da restauro.
Il principale pregio dei compositi è costituito dalla notevole resa estetica tale da restituire all'elemento dentario un aspetto del
tutto naturale senza dovere ricorrere a restauri protesici, più demolitivi e soprattutto più invasivi e costosi. I primi compositi
presentavano dei limiti come: scarsa adesione alle pareti del dente, limitata resistenza all'abrasione, una notevole contrazione
nella fase di polimerizzazione, un eccessivo assorbimento dei fluidi orali e conseguente pigmentazione.
Prima del trattamento
Dopo il trattamento
A causa di ciò il restauro perdeva in poco tempo la sua adesione alle pareti con conseguente distacco o infiltrazione batterica e
formazione di una recidiva della carie. Pertanto si preferiva utilizzarlo soltanto negli elementi dentari dei settori frontali. I materiali
compositi dell'ultima generazione presentano caratteristiche tali da poter realizzare dei restauri estetici più resistenti ed affidabili
ed in grado di mantenere più a lungo le loro qualità.
Chiaramente il restauro in materiale composito necessita di una maggiore cura ed attenzione nelle fasi di realizzazione e richiede
anche massima collaborazione da parte del paziente poiché ogni passaggio deve essere effettuato con scrupolosità seguendo i
tempi e le modalità indicate dal produttore per l'ottenimento ed il mantenimento di un risultato ottimale.

La produzione di perni endocanalari in fibre di carbonio, al biossido di silicio ed in fibre di vetro rinforzate, consente il restauro
conservativo anche di elementi dentari devitalizzati e notevolmente compromessi dal punto di vista strutturale. Infatti fissando
con una tecnica adesiva tali pernini all'interno dei canali radicolari e procedendo alla ricostruzione della corona del dente
inglobando in essa i suddetti, si ottiene un restauro del dente utilizzando come ancoraggio le sue radici in modo che radice e
restauro coronale risultino un unico corpo capace di resistere ai carichi masticatori.
Conservativa
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Dental Laser Clinic del dr. Andrea Mortillaro
via Altofonte, 62 - Villaciambra - 90046 Monreale
tel. 091 431887 - cell. 335 403800
email: andrea.mortillaro@virgilio.it